So socialista e pure del Pd

11/2/2009

Facile da fuori, da fuori è sempre tutto più semplice.

Come te li fai nuovi amici in una città nuova? Soprattutto in una città così piena di neve che non ti permette di frequentare un parco o una piazza. I principali punti d’incontro possono essere i locali, ma io non ho così tanti soldi.

L’unico centro che mi permetto di girare sempre è il mercatino delle pulci sotto casa. Lì però gli unici con cui puoi fare amicizia sono i turisti, ma non sono affidabili, ripartono. Gli stranieri come me? Però parlano la loro lingua, come io la mia e non ci capiamo.

I senzatetto? Ho provato a comunicare con loro, ma mi hanno scansata.

Per ora l’unica amica che frequento tutti i giorni è: la sinusite. Ormai ha preso il sopravvento  e non mi abbandona più. 

I miei unici amici per un po'

I miei unici amici per un po’

Leggere, studiare, recuperare rapporti perduti. Questa lunga pausa dalla mia solita routine mi sta permettendo tutto questo.

Mi sento trasformata in un computer. Gli unici rapporti che riesco ad avere, e a giorni alterni perchè non sempre abbiamo la connessione a casa, sono quelli telematici.

Mi mancano le persone reali, che parlano dei problemi di tutti i giorni, dei problemi della strada. Una gabbia dorata, per quanto bella e affascinante, è pur sempre un limite da superare.

Una delle ultime foto con una bandiera del Partito.

Una delle ultime foto con una bandiera del Partito.

Devo provare a farmi nuovi amici. Pensandoci bene anche qui, come Don Camillo e Peppone o vai in Chiesa o fai Politica (uso la P maiuscola per darmi un tono). In questo momento mi sento più vicina alla seconda via, anche perchè qui le Chiese sono spesso monumentali e per entrare devi pagare e così ritorniamo al solito discorso.

Cerco la sede locale dell’ SPO.

La strada per andare alla sezione "viennese" già ha un non so che di "antagonista"

La strada per andare alla sezione “viennese” già ha un non so che di “antagonista”

Trovata, mi armo di forza e coraggio e mi avvio verso quella Bezirksorganisation di Margareten. Sono ancora le sei mi fumo un’altra sigaretta. Mi faccio un giro della piazza e piantono la postazione aspettando che arrivi qualcuno che abbia una faccia giovane, o almeno giovanile. Seguo con lo sguardo chiunque si avvii verso quella direzione, una ragazza con un cappotto scozzese rosso, una coppia di anziani…due giovani belli pimpanti…ma nessuno entra.

Mi rigiro…forse ho il tempo di comprare qualcosa. L’Idl lì di fronte offre camomilla…25 bustine 65 centesimi, anche oggi ho fatto l’affare torniamo.


Sono le sette ma ancora non si vede nessuno. 
Provo ad aprire, nulla…va bè citofoniamo, niente…ho sbagliato bottone! Provo con un altro, alla faccia del passare inosservata, terrore. Qui si illumina tutto a giorno una luce rossa comincia a lampeggiare.

Avranno capito che sono del PD e che mi voglio spacciare per una di sinistra?

Avranno capito che sono italiana?

Si sarà diffusa la voce che sono semplicemente io ed è meglio evitarmi?

Dalla luce spunta un tipo ingrugnito…mi ricorda qualcuno. Mi scappa da ridere e vorrei sprofondare sotto i gradini. E adesso?

La porta rossa e la luce luminosa è proprio quella lì

La porta rossa e la luce luminosa è proprio quella lì

Che gli dico???

Mi dice qualcosa, non so, provo ad immaginare, forse stavano in riunione ah si, riesco a ricostruire il discorso “stiamo facendo una riunione della segreteria e quindi per ora non te potemo risponde regazzì…però se torni domani possiamo fare una colletta, darti due spicci e compratte un paio di guanti che quelli che porti so bucati, ma che non lo vedi?”
Si signore no, io partecipare vorrei, cioè piacerebbe me membro essere…poi giovani oggi Vicino oriente parlavano…no? Me so sbagliata? Po’ esse? Va bè però io membro membro…”

E lui…“ Membro, membro…ah te voi tesserà bene, bono, Super, Super…però domani e regazzi domani è meglio…”

E io “ Si signore io… e allora me so giocata il Jolly (partecipare=mitteilen, l’avevo usata; Mitglied=membro pure…) Me ne mancava una. La più forte quella magica. Quella che, qualsiasi cosa, se te trovi in difficoltà, te dì quella cosa, mica ti possono dire di no.
E allora lungo respiro. L’ho detta.

SO SOCIALISTA…

Oddio…s’è messo a ridere…e allora penso di aver fatto la stessa faccia di Verdone in un famoso film “ E che vor dìììììììì…”.

Nonna m'hanno fatto un buono.

Nonna m’hanno fatto un buono.

Aufwiedersehen…me ne vado…oh mica lo so quello che gli ho detto…però ho parlato per la prima volta da quando sto qui, per più di 5, e dico 5 minuti in Tedesco…
Va bè un passo avanti…attraverso la strada…che m’avrà detto???

Bohh e che gli avrò detto???

Bohhh…io gli ho lasciato l’email, forse se mi scrive viene meglio…Poi comincio a pensare, ma perché quando gli ho detto che “In Italia sono Socialista” si è messo a ridere…sarà giunta pure da loro la notizia…chissà…

Crisi d’identità…e beh certo che gli dicevo sono Demokratische, no…
Mezza di sinistra…bohhh…avesse pensato che sono una seguace di Craxi scappata da un pellegrinaggio ad Hammamet…Boh…Allora non so. Avvolta nei miei pensieri mi rapisce una pubblicità in un povero Pub, una birra 2 euro…buono, quando viene Pietro lo porto qui, abbasso lo sguardo e dentro, esposta vedo una sciarpetta con una strandoppia S…SS…mmmhhh…alla faccia del Povero Pub…

Erano tipo queste X, ma più simili a delle SS

Erano tipo queste X, ma più simili a delle SS

Paura…scappo, giro l’angolo infilo la chiave…ascensore ( Tyssen Group)…

1°piano ( si lo so sono una sfaticata prendo l’ascensore e sto al primo piano), mezza rampa di scala porta…casa…

Uffi Viva…mannaggia li nazisti e pure un po’ mannaggia i socialisti.



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