A volte, momenti

Pensieri al vento

Ho alzato il bicchiere.

Il vino rosso girava intorno lasciando cadere righe intense segno di una buona qualità. Il sigaro acceso nell’altra mano in sostituzione di altro mi dava uno strano senso di potere.

Mi ero ormai messa in testa che ero forte, ero donna. ero io.

Invece non ero nessuno, non ero nulla. Mille dubbi. Era la mia prima volta.

Per la prima volta avevo amato e per la prima volta avevo scoperto che l’amore può finire. Insieme a quella che per me rimarrà sempre la fine della mia spensierata adolescenza con sé lasciavo una parte di me. Quella forte e coraggiosa, quella sicura, quella anche un po’ stronza, ma che non aveva mai avuto dubbi. Avevo odiato me stessa, mi ero impegnata per cambiare, eppure non mi ero mai messa in dubbio.

Mi ero sempre accettata così com’ero. Stavo crescendo. Le mie tette no, quelle erano cresciute da un po’. Il bicchiere rosso stava lì, acceso nel suo colore denso. Scendeva lentamente.

Era buono, doveva esserlo per forza l’avevo preso nella riserva di mio padre, ed era stato nascosto bene. Era iniziata così, con un sigaro che allora non sapevo neanche apprezzare ed un buon vino rosso. Mi aveva colpita quel vino, non riuscii più a ritrovarne uno cosi corposo. Alzai il bicchiere di nuovo. Al posto del vino ora c’era solo un chinotto. Il sigaro l’avevo sostituito con un pezzo di pizza e qualche quadretto di cioccolata. La bambina offesa da un tradimento ora era cresciuta davvero.

insieme in Erasmus

Le tette rimanevano sempre lì, se possibile erano diventate ancora più grandi. I pensieri ormai cambiati non erano indirizzati a un ricatto, a una voglia di vendetta. Non so cosa mi poteva mancare nella mia vita.

Non avevo avuto molto e non chiedevo molto, avevo solo cominciato ad apprezzare.

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