Per voi per me

Vorrei descrivere ogni momento. Comincerei con queste foto da giorni di scuola.

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Emblematica di un bell’affiatamento.

Emblematica di come se trovi la gente giusta il lavoro ha tutto un altro sapore. Si dice che se trovi il lavoro che ti piace non lavorerai un solo giorno, io aggiungo anche trovare le persone che ti piacciono aiuta molto.

Perchè questa foto?

Perchè gomito a gomito ha condiviso con me ogni mia scelta. Dalla tragedia del cambio location ai dubbi su french o non french. Oltre ad essere complicata, in molti lo sanno cosa significa dover trascorrere con me lunghi momenti, sono una persona che parla, parla, e parla e in mancanza delle mie sorelle o dei miei genitori è stata lei a farsi far male alle orecchie per me.

Ne è passato di tempo da quando scostante mi riconosceva come “la zeccaccia dagli strambi pantaloni” e mi rimproverava perchè non lasciavo ordinato, che poi magari a oggi manco se lo ricorda.

Grazie Pellegrini antipatica…vorrei solo aggiungere “Ho visto Serena”

Al suo fianco in linea diretta da Milano the winner is…quella poraccia di Marina

Marina

Sapete cosa vuol dire essere interrotte mentre si fa colazione da una persona logorroica che ti riempie dei suoi dubbi e delle sue lunghe lunghissime conversazioni. Lei lo sa, ma lei sa che io la adoro per questo.

Non è un caso che ho lavorato con loro prendendone confidenza giorno dopo giorno.

Mai un litigio, mai un’incomprensione. Mai necessità di chiarimenti, mai difficoltà nell’esprimere propri pensieri, mai in condizione di dire “mi dispiace”. Non è mai tutto rose e fiori per noi, ma è stato sempre tutto alla luce del sole, almeno per noi.

E se Serena rimane sempre quella che mi riporta sulla strada della “maturazione”, facendomi controllare con il mio stile a volte troppo romano fricchettone, Marina è la mia sarda, e va bè non elenco tutto ciò che ha avuto origine da quella terra e che ha segnato la mia vita.

Voi due siete importanti per me. Un emblematico cammino della nostra vita è stato percorso insieme: Milano, trasferimenti, cambi di vita, liete notizie e da ultimo il mio matrimonio.

Proprio perchè siamo simili, forse non abbiamo mai avuto bisogno di dircelo, o forse non ci è mai sembrato “necessario o opportuno”, ma se non ve l’ho mai detto, ora qui lo scrivo.

“Grazie, vi voglio bene e vi stritolerei tutte nel dirvelo”, ma ci scomporremo e non va bene, allora ve lo lascio scritto, leggetelo ogni qual volta ne sentirete il bisogno.

Perchè perdersi in un abbraccio stritolante vale molto più di mille parole.

 

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