A un Vannozzi

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E’ il sapore della cioccolata svizzera. E’ il calore di un caminetto acceso, così intenso da far invidia a tutti. E’ l’emozione di una stufa calda dove con la legna si cuoce il cenone di natale. E’ una casa fatta con la pasta da nipotine lontane. E’ una cavalla nel bosco. E’ un cappello da muratore. E’ una N80 tra dita vissute, mentre ti guarda e la porta alla bocca. E’ un uomo, un Vannozzi seduto su una sedia, comoda, continua a leggere →

Ocre Leonessa Rieti.

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Come tutti gli imbecilli purtroppo anch’io devo ammettere che quando vivo qualcosa sulla mia pelle, l’emotività è forte e prende il sopravvento e allora mandi giù le lacrime, che ancora continuano a scendere e scrivi. Le frasi sono quelle, per questo mette ancor di più brividi perché sono le stesse.   Quelle che dicevo a mia madre quando la notte stavo là fuori a chiacchierare fino a tardi, io e la mia risata fastidiosa. “A mà sto qua fuori, ci continua a leggere →